Psicologia dei gruppi e delle istituzioni

La pratica psicoterapeutica con i gruppi si è sviluppata a partire dall’inizio del secolo scorso e, da allora, ha conosciuto molte differenti declinazioni e contesti di applicazione. Essa si diversifica dalla psicoterapia individuale poiché la diade terapeuta-utente viene rimpiazzata dal gruppo; all’interno di esso la persona che inizia il percorso terapeutico si trova a confronto non soltanto con sé stesso, ma anche con l’altro, come individuo separato e differente da lui. La presenza del gruppo apre quindi lo spazio psicoterapeutico a dimensioni di funzionamento diverse dalla relazione duale e a nuove possibilità di esperienza per i partecipanti.

L’introduzione della dispensa, dopo una breve contestualizzazione storica, presenta la pratica della psicoterapia di gruppo seguendo la concettualizzazione fornita da Bion. Dal pensiero dell’autore emergono il concetto di mente comune, la differenziazione tra contenitore e contenuto e gli “assunti di base” (meccanismi di difesa dall’attività di gruppo e dall’interdipendenza) di dipendenza, attacco-fuga e accoppiamento.
La prima sezione tratta dei confini del gruppo e della conformazione del setting gruppale. Vengono qui approfonditi i temi del varcare la soglia del gruppo (quindi dell’entrata nel gruppo), della nascita del gruppo, della costruzione del setting e della tipologia di confini del gruppo. Vengono inoltre approfonditi i livelli di funzionamento del gruppo, facendo riferimento specifico ai processi interni, a quelli esterni e alla fase di attività, e la “Finestra di Johari”, strumento che permette di analizzare e comprendere i diversi livelli di conoscenze personali e interpersonali all’interno del gruppo.
Nella seconda vengono trattate le fasi di vita del gruppo di forming, storming, norming, performing e adjourning (o mourning). Si tratta di fasi che ogni gruppo psicoterapeutico affronta durante il proprio ciclo di vita, dalla sua formazione fino allo scioglimento o all’abbandono dei partecipanti al termine del loro percorso. Ognuna di esse viene approfondita nei dettagli, delineando le priorità del gruppo in tale fase, gli obiettivi, le dinamiche che si presentano e i fattori terapeutici che in ognuna di esse si attivano o possono essere attivati.
Il terzo paragrafo, infine, riassume il testo “Gruppo” di Claudio Neri. Il volume è stato considerato in maniera integrale e, capitolo per capitolo, ne vengono presentati i principali contenuti. Il testo, dopo aver inquadrato la questione dal punto di vista storico e teorico, prende in considerazione le relazioni all’interno del lavoro analitico, il concetto di processualità, la qualità della vita dentro il gruppo e il suo spazio comune, il pensiero a esso collegato e le sue trasformazioni, il rapporto tra gruppo e individuo, prestando grande attenzione alla comunicazione non solo verbale.

La presente dispensa è pensata per gli studenti universitari che frequentano l’esame di “Psicologia dei gruppi e delle istituzioni” del corso di Psicologia Clinico-dinamica (Università Degli Studi di Padova) e per gli appassionati che desiderano approfondire le dinamiche dei gruppi. I libri di testo sono integrati con gli appunti delle lezioni della Prof.ssa Cristina Marogna, titolare del corso. Tra le integrazioni, risultano particolarmente utili gli abstract su alcuni concetti centrali nella psicoterapia di gruppo che sono stati approfonditi da interventi di esperti esterni.

A partire da 2.99 €

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Credits: Photo by Duy Pham on Unsplash

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