Psicologia della violenza

La presente dispensa tratta la psicologia della violenza attraverso un percorso che si articola sui nuclei concettuali dei testi “La bestia dentro di noi” e “Violenza e democrazia” di Adriano Zamperini.

La prima parte, seguendo il pensiero del libro, sostiene l’idea che la violenza non sia connaturata nell’essere umano, ma sia invece un prodotto culturale, altamente differenziato nelle varie situazioni. L’argomentazione prende in considerazione, una a una, tutte le principali teorizzazioni sulla aggressività e sulla violenza, a partire dal pensiero ottocentesco di Darwin e Lombroso, passando per la Psicanalisi, per arrivare fino alle moderne ricerche delle neuroscienze e della genetica. Nella sua argomentazione, l’autore (che è poi il titolare del corso) prende le distanze da qualsiasi tentativo di riduzionismo dei comportamenti violenti a una matrice biologica innata a cui ascrivere in modo generalizzato diverse tipologie di fenomeni. Viene dimostrata infatti l’insostenibilità di questa credenza ancora largamente diffusa nelle pratiche quotidiane e all’interno della stessa comunità scientifica. L’argomentazione è largamente documentata da esempi e analisi di contesti specifici di violenza, dove questa viene, invece, analizzata da una prospettiva sociale e contestuale.

La seconda parte si sofferma le modalità con cui oggi la violenza si presenta all’interno delle moderne democrazie. Ci troviamo, infatti, in una società che ha retrocesso l’uso della forza fisica come strumento di risoluzione dei problemi umani e la democrazia è specchio di questa volontà, essendo per definizione un sistema non violento. Questo, tuttavia, non vuol dire che non ci siano fenomeni di violenza al suo interno, ma è indubbio che ci sia una regolamentazione molto particolare dell’uso della forza.
In questa sezione viene trattato il passaggio storico che ha bandito l’uso della forza fisica, consegnandola ad alcuni ruoli particolari e, in particolare, allo stato. Il discorso poi si snoda sviscerando i concetti di coercizione e potere, per poi presentare alcuni modelli per leggere i fenomeni violenti (triangolo della violenza). Viene successivamente presentato il fenomeno della tortura, oggi sempre più nascosta poiché non più socialmente accettata e accettabile, e il ruolo della vittima con alcuni cenni al disturbo da stress post traumatico (PTSD) e al trauma psicopolitico. Il discorso si conclude con un ragionamento sulla polizia e le forze dell’ordine e sugli abusi in divisa.

La presente dispensa è pensata per gli studenti universitari che vogliono preparare l’esame di “Psicologia della violenza” del corso di Psicologia Clinico-dinamica (Università Degli Studi di Padova) e per gli appassionati che desiderano approfondire l’argomento in una prospettiva sociale. I libri di testo sono integrati con gli appunti delle lezioni del Prof. Adriano Zamperini, titolare del corso.

A partire da 4.99 €

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Credits: Photo by Maxim Hopman on Unsplash

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