Agli Amici. Una poesia di Primo Levi

Lettura

Il testo

Cari amici, qui dico amici
nel senso vasto della parola:
moglie, sorella, sodali, parenti,
compagne e compagni di scuola,
persone viste una volta sola
o praticate per tutta la vita:
purché fra noi, per almeno un momento,
sia stato teso un segmento,
una corda ben definita.

Dico per voi, compagni d’un cammino
folto, non privo di fatica,
e per voi pure, che avete perduto
l'anima, l'animo, la voglia di vita.
O nessuno, o qualcuno, o forse un solo, o tu
che mi leggi: ricorda il tempo,
prima che s'indurisse la cera,
quando ognuno era come un sigillo.
Di noi ciascuno reca l'impronta
dell'amico incontrato per via
in ognuno la traccia di ognuno.
Per il bene od il male
in saggezza o in follia
ognuno stampato da ognuno.
Ora che il tempo urge da presso,
che le imprese sono finite,
a voi tutti l'augurio sommesso
che l'autunno sia lungo e mite.

Analisi del testo


Prossimamente: sabato 26 febbraio

La rubrica di Letteratura torna ogni ultimo sabato del mese. L’appuntamento perciò è per sabato 26 febbraio con Vasilij Grossman, un grande scrittore europeo, di lingua russa. Corrispondente di guerra e scrittore, chimico e scrittore. Sono sue le cronache più celebri dalla battaglia di Stalingrado, sue le prime e precise inchieste sulla Shoah; sue le storie di un popolo tutto che sogna la libertà…


Licenza Creative Commons
Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale

Rispondi