Social-body influence

Tempo di lettura: 4 minuti

Il rapporto tra social e bodyimage

Instagram, Facebook, TikTok…sono solo alcuni dei nomi delle piattaforme social utilizzate tutte i giorni per postare e condividere foto e video.

Questi contenuti spesso riguardano momenti della nostra vita di tutti i giorni, ma quanti di essi sono autentici?

Spesso capita di vedere foto di influencer con corpi perfetti e pelli che sembrano di cera (dei veri e propri Barbie e Ken umani!).

Ma quanto di quello che appare in foto reale?

La maggior parte delle foto che ritraggono ragazzi e ragazze, sono foto costruite e post prodotte nei minimi dettagli.

Sorrisi bianchissimi, occhi grandi e zigomi definiti non si vedono solo nelle foto del feed, ma anche le storie vengono modificate attraverso la semplice applicazione di filtri che molto spesso riescono a cambiare completamente le forme del viso, diventando uno stimolo a non mostrarsi per quello che si è.

Ma quali conseguenza hanno questi continui ritocchi digitali sulla percezione della vita reale?

Numerose ricerche dimostrano che, da quando esiste, la rappresentazione mediatica ha portato la società ad interiorizzare specifici canoni di bellezza, in particolare riguardo il corpo femminile.

L’influenza a livello sociale comporta anche un cambiamento a livello personale, creando a volte gravi problemi di autostima, dal momento che essa dipende anche dalla propria percezione corporea.

La creazione di un fenomeno estetico illusorio si è rafforzata in concomitanza con lo sviluppo dei social. Questo è generato da un combinazione di fattori, tra cui le possibili interazioni fra pari, la popolarità della condivisione di foto e l’accessibilità della tecnologia mobile tipica dei social, vengono facilitati dalle piattaforme sociali.

Se gli “old-media” – televisioni, riviste, e così via – mostravano corpi che definivano anch’essi canoni di bellezza, le persone li consideravano come “idoli”, quasi irraggiungibili.

Sui social, invece, le persone vengono percepite più “vicine”, quasi familiari, e per questo il paragone è più frequente, aumentando la possibilità di insoddisfazione corporea, molto frequente tra gli adolescenti che sono alla costante ricerca di un modello da seguire, in linea con i canoni estetici apparentemente necessari per sentirsi “simili” e alla pari all’interno di un gruppo.

Ricerche condotte in questo senso dimostrano che il tempo trascorso sui social prevalentemente a guardare foto attraenti di amici può portare a maggiori confronti legati all’aspetto fisico, avendo quindi un impatto maggiore sulla soddisfazione del proprio corpo rispetto al tempo trascorso su social leggendo le notizie di attualità. Allo stesso modo, gli utenti che seguono account prevalentemente incentrati sull’aspetto (ad esempio, modelli e fitness blogger) possono essere più preoccupati del proprio aspetto rispetto agli utenti che seguono account neutri (ad esempio, viaggi).

Uno studio correlazionale che ha analizzato un campione di 101 ragazze adolescenti ha dimostrato che coloro che condividono regolarmente selfie sui social network, hanno riportato una più marcata insoddisfazione del proprio corpo, sopravvalutazione di forma, peso e moderazione alimentare, rispetto a chi non postava regolarmente selfie.

Questo continuo confronto e ricerca di approvazione attraverso like e commenti, crea nella mente un bisogno costante di migliorare il proprio corpo, senza mai davvero accettarlo così com’è.

Spesso questo non accettarsi spinge a ricorrere alla chirurgia plastica: oltre il 40 per cento degli interventi ad oggi viene effettuato su ragazze tra i 18 e i 29 anni che sono alla ricerca del selfie perfetto. La causa di questo trend è da imputare all’uso smodato del fotoritocco e dei filtri che diffondono un modello di perfezione non autentico.

L’impatto di tutto questo sui giovani può portare a problematiche come la dipendenza generata dall’incessante fissazione di voler migliorare il proprio aspetto, ovvero dalla ricerca continua di perfezione in realtà inesistente e artefatta.

FONTI

Rossi, V. (2021). Il ruolo dei social network nella percezione dell’immagine corporea. Psicoadvisor.com, in Psicologia Sociale. Consultato il 4 ottobre 2021, URL: https://psicoadvisor.com/il-ruolo-dei-social-network-nella-percezione-dellimmagine-corporea-24238.html

Cohen, R., Newton-John, T. & Slater, A. (2017). The relationship between Facebook and Instagram appearance-focused activities and body image concerns in young women. Body Image, 23, 183-187. ISSN 1740-1445, DOI: https://doi.org/10.1016/j.bodyim.2017.10.002. URL: https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S1740144517302450

Credits: Photo by rawpixel.com on Free-Pik

Licenza Creative Commons
Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale

Articoli correlati

Relazioni e felicità in una società liquida

Tempo di lettura: 7 minuti L’incertezza è l’habitat naturale della vita umana, sebbene la speranza di sfuggire ad essa sia il motore delle attività umane. Sfuggire all’incertezza è un ingrediente fondamentale, o…

Young adults using smartphones as they are walking outdoors

The Social Dilemma

Tempo di lettura: 5 minuti Come le grandi società manipolano gli utenti INCORAGGIANDO la dipendenza dalle loro piattaforme? Quanto tempo passi al giorno sui social? Ognuno di noi passa in media 3…

influencer

L’era degli influencer

Tempo di lettura: 6 minuti Come influenzano le nostre scelte d’acquisto Sarà sicuramente successo anche a voi di scrollare i feed Instagram e, tra una foto e l’altra, imbattervi in un post…

Il cigno nero: storia di perturbazioni odierne

Tempo di lettura: 9 minuti Avete mai visto un cigno nero? Io no. Eppure, parlando con la gente e leggendo qua e là, sembra che effettivamente esista. Da buon abitante del XXI…

Questo articolo ha un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *